COME HANNO COSTRUITO UN ”MATTO” – Seconda parte di TOCCARE IL FONDO DEL BARILE

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Pubblichiamo la SECONDA PARTE della testimonianza di Roberto Berardocco che riguarda la sua esperienza come utente.

Questa testimonianza è parte dello sforzo di Mad in Italy di sollecitare narrazioni di utenti con lo scopo di intraprendere una critica costruttiva che contribuisca a riflessioni e a un coinvolgimento sempre più consistente degli utenti e dei loro familiari nella gestione dei servizi di salute mentale.

Correva l’anno 2011 ed erano proprio belle le cose, una bella famiglia con quattro figli, la mia ”FAMIGLIA” formata con contratto chiamato matrimonio con mia ex moglie, della mia ”FAMIGLIA” ero il vero leader sotto tutti i punti di vista, ma all’orizzonte stava arrivando una grossa nube nera e minacciosa ”LE CASTE”.

Sono sempre stato un ”PENSATORE LIBERO”, nel 2011, tramite un mio amico soprannominato ”LU PROGRAMMATORE”, poi diventato nella mia azienda in Slovenia ”direttore area sviluppo informatica”, mi trasmise la passione per il web, per la comunicazione, mi buttò una idea che raccolsi al volo: ”ho sentito parlare molto bene di tuo figlio calciatore, perché non gli fai un blog” ero talmente ignorante in materia che risposi: cosa e’ un blog? lui mi disse un generatore di notizie.

Con gli altri figli sono stato una figura che ha investito, nel mio vocabolario manca la parola speso, se per i figli io li ho chiamati investimenti, infatti la figlia è una ”MANAGER” per una notissima ”MARCA” mentre per mio figlio mi arrivavano apprezzamenti da tutte le parti per cui decisi di seguire un po’ più da vicino, poi c’erano delle situazioni un po ambigue che mi generavano dei forti dubbi, che vivendo il ruolo di ”PADRE” come missione vedendo la tutela dei figli come un ”DOVERE’,’ non come un diritto, decisi di affrontare.
Quali erano le difficoltà?

Usi Costumi Tradizioni, il figlio del notaio fa il notaio, il figlio del medico al 99% fa il medico o incarichi superiori, i figli degli operai seppur bravi e preparati devono rivestire ruoli marginali, e cosi io essendo per queste persone un barbiere, quale futuro doveva toccare a mio figlio nell’ambito sportivo?

C’erano già presenti questi atteggiamenti delle ”Caste” ad esempio un noto sito della squadra di calcio a cui apparteneva lo sbeffeggiava, ”ma duva si prisente lu fiji di lu barbire” dopo si e’ saputo che grandi squadre di calcio di serie A si sono interessate a lui arrivando a poggiare sulla scrivania dei dirigenti deputati, assegni cospicui ma sempre rimandati al mittente, i giornali locali non lo portavano nemmeno tra i convocati quando addirittura era presente in panchina, poi nelle mio piacer leggere entrò in maniera’ dirompente una favola”SEI AQUILA O SEI POLLO?” di Anthony de Mello così per ovviare a queste mancanze di notizie richiamai ”lu programmatore” e facemmo un ”blog”.
Il tempo di capire, e scoprii un mondo a me sconosciuto, la comunicazione via web, per un pensatore come me, una autostrada di libertà via internet, di questa mia scoperta ne parlai con un noto ”mental coach” della zona che si presentò molto interessato, passavamo ore e ore a parlare di questo progetto e non pagavo onorario, anzi mi veniva offerto pure il caffè,infatti mi si appropriò del progetto realizzandolo per la sua azienda proprio per il calciatore arrivato in nazionale. Mentre mio figlio essendo lu fii di lu barbiere gli venivano precluse le opportunità.

Ci fu una possibilità di convocazione per la nazionale under e ” LA CASTA” invece di mandare chi avrebbe meritato mandò il figlio di quella che ai compleanni dei mister raccoglieva i fondi per il regalo anche perché esteticamente molto bella,, come si dice in gergo ”BONA”, e con papà molto facoltoso e con incarico importante nell’ambito lavorativo.
Quindi disgustato da ciò aprii il blog , per la foto copertina investii 700,00 €, il mio primo post fu, immaginate un po’, ”SEI AQUILA O SEI POLLO?” non so nemmeno io da dove mi vennero le parole, ma dagli apprezzamenti che ricevetti, e da chi soprattutto, capii cosa avevo in mano, un MEZZO fantastico, ”LA COMUNICAZIONE” via web, potevo arrivare in ogni angolo sperduto della terra, piu di mille televisioni messe assieme.
Nella mia ingenuità pensavo che sarebbe stato accolto di buon grado anche dalla dirigenza della squadra di calcio facendo conoscere il calciatore il suo valore sarebbe cresciuto, invece i boss della ”Casta” essendo anche nel calcio con presidenti , procuratori, opinionisti, giornalai) avevano fatto una scommessa, come nel famoso film che rivedo tutti gli anni e con piacere a natale ”UNA POLTRONA PER DUE” e quindi ”LA CASTA” aveva scommesso: volete vedere che tizio fa Caio, e Caio fa Tizio?
Quindi mi trovai un po’ spaesato, mi attendevo apprezzamenti e invece ricevetti , insulti, mobbing sfrenato al calciatore, mi perseguitarono con i mezzi del loro potere, le istituzioni, arrivarono a sirene spiegate tante pattuglie della GDF sotto la mia sede, millantando un controllo finanziario, quando la mia attività era chiusa, nel frattempo alcuni giovani si erano avvicinati alla situazione e facemmo tutta l’immagine completa piu un fan club, furono costretti a rinnegare la loro passione con minacce e insulti della manovalanza della casta, mi trovai davanti un esercito del male, cosi scappammo all’estero.
All’estero trovai il giardino di eden, essendoci stata da poco la guerra civile, i diritti fondamentali erano glorificati e tutelati, come il diritto al lavoro, la terra promessa dove ancora essere incensurati è un pregio fondamentale per essere accolti, in breve con i miei progetti digitali, marketing e altro, la mia azienda decollò come un Boeing 474, pensavo che la casta ci avesse lasciato in pace.
Mi sbagliavo, anzi cominciarono a perseguitarmi, ritorsioni sul calciatore, e su di me ci fu un boicottaggio vero e proprio, con spionaggio di quello che facevo, mi accorsi che, quello che dicevo al telefono, dopo un po’ appariva sul sito dei tifosi, e quando operavo in Italia, andavo da un professionista per una tutela legale, dopo una settimana con una certezza quasi matematica, mi riconsegnava i documenti con una scusa banale chiaramente dettata da chi gli aveva imposto di allontanarmi.

Cominciai a parlarne con i familiari di quello che mi stava accadendo e, invece di ricevere sostegno, in quella che era una guerra, i familiari, inconsapevolmente, si allearono con il nemico cominciando a insinuare che io soffrissi di manie di persecuzione come scritto sulle cartelle cliniche dai medici psichiatri, scrivono: ”è controllato e spiato dalle telecamere ed egli stesso è in grado di controllare e spiare i suoi nemici”, tra l’altro non vi è nemmeno un significato logico in lingua italiana, è incomprensibile a chiunque ho chiesto il significato di questa frase.
Basti pensare che al calciomercato a Milano, ho dato appuntamento al mio staff in un bar a 100 metri dall’hotel, alle ore 9,00 eravamo in sei a doverci incontrare, tra cui due collaboratori che ancora ci conoscevamo di persona, in maniera fantasticamente casuale, all’appuntamento si è presentato anche un appartenente alla casta che ha il ruolo di ascoltare i nostri telefoni e ha avuto la sfrontatezza di chiedermi per cortesia di poter essere accreditato con il mio staff in quanto lui non in possesso delle credenziali, mosso da spirito di conterraneita’, lo accreditai con la mia Calciotelevision agenzia Media. I miei collaboratori, a fine serata, vedendolo tampinarmi per l’intero arco della giornata, non ho potuto fare una trattativa senza la sua presenza, il mio staff mi espresse dei seri dubbi su una sua eventuale omosessualità, mi ha corteggiato come un fidanzato geloso, in ogni angolo e incontro, dove mi giravo io lui era tornato a casa potei constatare che il soggetto era in possesso delle credenziali da piu di un anno in quanto agente FIFA. Per cui a quale pro’ essersi fatto accreditare con la mia azienda e poi a 600 km di distanza alle ore 9,00 si è trovato casualmente nello stesso luogo che noi avevamo scelto per il nostro raduno?
Avendo queste brutte sensazioni mi recai dagli organi preposti a chiedere un consiglio, non lo avessi mai fatto, fui nel loro gergo ”ammonito” e purtroppo capii che ero solo e l’unica cosa che potevo fare era un gesto dimostrativo , forte per arrivare alle orecchie delle istituzioni, scelsi il piu conosciuto magistrato della città, in voga per lo scandalo ”il ciclone” a lui volevo manifestare e documentare tutto ciò di cui ero oggetto.
Ma fui bloccato dalla psichiatria, che prontamente mi sparò un TSO togliendo credibilità alle mie argomentazioni, trasformandoli in deliri, e bloccandomi fisicamente in SPDC con un provvedimento lesivo della mia libertà, strappandomi dalle mani l’unica mia fonte di salvezza, il telefono, non potetti chiedere aiuto a nessuno, chi insistentemente veniva a trovare il malato, alle mie rimostranze, mi rispondeva sempre e solo: ”ADESSO TI DEVI CURARE”. Ma di cosa mi dovevo curare di non essermi sottomesso al volere delle ”Caste” di voler tutelare i diritti dei miei figli di potersi realizzare nella loro vita in base alle loro attitudini? Questa è la mia malattia, non accettare ciò che hanno voluto ”Le Caste” cioè che il calciatore con il dono di DIO di giocare a calcio, in orbita della nazionale di calcio sia stato relegato a trascorrere la sua carriera in modeste squadre di serie c e chi non aveva né attitudini, né caratteristiche fisiche né mentali, sia arrivato a prendersi il posto in nazionale maggiore italiana.
Non essendo un soggetto passivo e statico, animato da amore e dovere paterno, mi sono schierato a viso aperto contro ” LE CASTE” e loro mi hanno fatto a polpette tramite la psichiatria iniettandomi psicofarmaci tesi a rincoglionirmi affinché non fossi piu in grado di portare avanti la mia battaglia, tutti mi hanno girato le spalle, su facebook avevo oltre 2000 cosiddetti ”AMICI” presi dalla vergogna di essere considerati amici di un soggetto addirittura etichettato dalla stampa locale, nazionale e televisiva come ”SUICIDA”, queste persone che non so come definire, si sono rimosse, mi hanno tolto l’amicizia.
Ho trascorso diversi lunghi anni in preda a manifestazioni indescrivibili creati dai psicofarmaci che mi iniettavano, in diverse circostanze avevo difficoltà a ricordare chi ero, cosa avessi fatto fin a quel momento, ero impegnato a trascinarmi con dolori lancinanti per tutto il corpo, con un male terribile alla testa che non mi lasciava mai, con un intervento d’urgenza per via delle emorragie di sangue dalle vie urinarie, in preda alla perdita di denti senza andare dal dentista, li ho persi cosi da soli, soletti sono usciti inspiegabilmente dalla loro collocazione,e con una forza psicologica oltre l’immaginabile , gli addetti sanitari mi confermavano ogni volta che io chiedevo loro il perché di tutto ciò, loro mi rispondevano” SONO I SINTOMI DELLA MALATTIA” invece io lo chiamo ”INGANNO PSICHIATRICO” non avere ne’ test scientifici, ne esami diagnostici certi per attestare quello che vogliono, ricorrono alla ignoranza e alla fragilità delle persone che avevo attorno, alla cattiveria e alla aspirazione di alcuni soggetti di impossessarsi delle mie proprietà immobiliari, al desiderio di vendetta di chi per anni aveva subito la lungimiranza negli affari e nelle scelte, negli investimenti, con senso di inferiorità di colpo si è trovato nella posizione di potersi vendicare ero solo e smarrito, in preda a stati di semi incoscienza per via dei psicofarmaci , e mi accarezzavano vieni ti aiutiamo noi, invece mi schiacciavano come se avessi fatto loro del male, tutte queste persone hanno capito che unendosi alla psichiatria mi potevano annientare e non hanno esitato un attimo a farlo.
Vi ho raccontato come ho toccato il ”FONDO DEL BARILE” e come si costruiscono i ”MATTI” nella società che si definisce moderna il libero ”PENSATORE” è un pericolo, se non si allinea a tutti gli altri è come la pecora nera in gregge di pecore normali, spicca subito agli occhi, la psichiatria ha sperimentato su di me la possibilità che una pecora nera riesca a cambiare colore, riesca a diventare una pecora come tutte le altre, che si allinei alle volontà delle ”CASTE” che rispetti gli usi e i costumi tramandati dalle generazioni anche se esse cozzano con l’ordinamento vigente, la Costituzione italiana, infine mi rivolgo a chi ha il compito di applicarle le leggi e farle rispettare .
Ho trovato una grossa differenza tra i tribunali SLOVENI e quelli ITALIANI, in SLOVENIA la scritta, la legge è uguale per tutti, i giudici ce l’hanno davanti ai loro occhi durante tutto l’iter procedimentale, in ITALIA loro ce l’hanno scritto dietro le spalle, quindi diventa fondato pensare che, qualche volta, fanno finta di dimenticarlo, adesso mi rivolgo proprio a loro, voi avete in mano la mia VITA, la mia DIGNITA’, I miei DIRITTI DI ESSERE UMANO, il mio DIRITTO ALLA SALUTE, IL MIO DIRITTO DI NON ESSERE SOTTOPOSTO A SPERIMENTAZIONI SCIENTIFICHE e se non erro l’art. 24 della Costituzione dice che la legge saprà trovare i mezzi e i modi per garantire a chi ha subito errori di essere risarcito, e di punire i colpevoli.
Dedicherò il prossimo articolo a chi come me ha toccato la sofferenza e il dolore con mano, a chi ha avuto la sensazione di essere insignificante, a chi ha toccato il fondo del barile, a chi come nella mia copertina del mio libro ”APPUNTI DI FUGA DALLA PSICHIATRIA” urla, urla ma nessuno lo ascolta, a chi è stato devastato nella mente e nel corpo da una pratica poco lontana dalla stregoneria ”LA PSICHIATRIA” branca specialistica della medicina che si occupa dello studio sperimentale, della prevenzione, della cura e della riabilitazione dei disturbi, a chi ha dovuto assistere all’essere spogliato dei propri averi, delle proprie e legittime eredità in virtù di una certificazione medica che non da piu valore ai diritti sanciti dalla costituzione italiana, il diritto di proprietà di un ”MATTO” vale di meno di un cosiddetto normodotato, a chi subisce la derisione, l’etichettamento, a chi è costantemente in TSO, quando arrivi al CSM subito vieni identificato, con una irruenza e una insensibilità fuori dal comune, di solito hanno un vocione e ti fanno la mitica domanda ”DEVI FARE LA PUNTURA” mi veniva da rispondere a suo tempo, no, sono venuto a prendermi una boccata d’aria, costretto sotto ricatto a dovermi far iniettare una malefica sostanza, intimorito dalle minacce di essere nuovamente sottoposto a TSO, a ”NOI” dedicherò la prossima puntata.

(Roberto Berardocco)