Neuropsichiatrie infantili – Supporto o patologizzazione dell’infanzia e dell’adolescenza?

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Neuropsichiatrie infantili – Supporto o patologizzazione dell’infanzia e dell’adolescenza?

Quando si parla di diagnosi psichiatriche dell’infanzia e dell’adolescenza si parla di comportamenti o di “malattie” o alterazioni organiche?

Nell’articolo Le diagnosi psichiatriche non hanno alcuna validità scientifica, pubblicato ultimamente su Mad in Italy, abbiamo portato in evidenza la mancanza di evidenze scientifiche della natura organica dei disturbi psichici. (1)

Le ultime due edizioni del DSM (Manuale diagnostico statistico dei disturbi mentali), la cosiddetta Bibbia degli psichiatri, come conseguenza dell’aumento del numero delle categorie diagnostiche e l’ampliamento dei criteri di inclusione, hanno portato a un aumento vertiginoso delle persone che ricevono una diagnosi psichiatrica e che vengono prese in carico dai servizi di salute mentale.

In America, come in molte parti del mondo, si è assistito a vere e proprie epidemie di diagnosi di ADHD, Autismo e Disturbo bipolare. Anche in Italia il numero di adulti e bambini che ricevono diagnosi psichiatriche è in rapido aumento. (1)

Nelle edizioni del DSM IV e V i disturbi sono presentati in modo puramente descrittivo, senza prenderne in considerazione l’eziopatologia, cioè senza prendere in considerazione le cause che provocano il sintomo. (1)

La presentazione dei sintomi della sofferenza psichica come entità diagnostiche ha fatto sì che le Psichiatrie e le Neuropsichiatrie infantili a stampo organicista promuovessero i sintomi e i comportamenti di una sofferenza psichica come vere e proprie patologie di natura organica.

In questo modo, ad es., la depressione, per usare termini psichiatrici, è stata presentata come una patologia causata da una scarsa concentrazione di serotonina, le psicosi da un eccesso di dopamina e l’ADHD da un difetto di dopamina. (2)

Le teorie soprariportate del meccanismo molecolare alla base dei vari disturbi sono state formulate in base alla conoscenza del meccanismo d’azione dei vari psicofarmaci. Ad es., sapendo che gli antidepressivi agiscono aumentando la serotonina, si è ipotizzato che la depressione sia causata da una sua scarsa concentrazione nello spazio sinaptico.

Tuttavia, nonostante gli enormi investimenti di denaro da parte delle case farmaceutiche, nessuno studio fino ad ora ha mai dimostrato la natura organica di tali disturbi, come si può facilmente dedurre dalla completa assenza di esami clinici o di laboratorio per fare o confermare le diagnosi psichiatriche.

Le nuove diagnosi coniate dei DSM IV e V non risparmiano i bambini, come spiegato nell’articolo sopracitato:

“Nell’edizione del DSM V del 2013, vengono inoltre definite nuove categorie di “disturbi mentali” (mentale disorder) che riguardano l’infanzia e l’adolescenza, in modo tale che molti comportamenti dei bambini cominciano ad essere considerati vere e proprie “patologie”, causando una vera e propria epidemia di diagnosi.

Tra questi, il disturbo del comportamento dirompente, il disturbo del controllo degli impulsi e della condotta, il disturbo oppositivo-provocatorio, il disturbo esplosivo intermittente, il disturbo della condotta. (1)

ADHD in Italia: ISS e AIFA

Nonostante la completa mancanza di riscontri a conferma della natura organica dei “disturbi” sopracitati, l’ISS (Istituto superiore di sanità) e l’AIFA (Agenzia italiana del farmaco) parlano dell’ADHD (Sindrome da deficit dell’attenzione e iperattività) come di un disturbo “neuropsichico causato da alterazioni funzionali di aree specifiche del Sistema Nervoso Centrale (SNC), in particolare dei circuiti cerebrali che sono alla base dei comportamenti di inibizione e autocontrollo”. (3)

L’assoluta mancanza di test clinici o di laboratorio, che smentisce l’affermazione che si tratti di un disturbo organico dello sviluppo neuropsichico, è confermata dal fatto che la diagnosi di ADHD può essere fatta soltanto attraverso la somministrazione di test da compilare a cura della scuola e della famiglia.

Per chiarire meglio il concetto di “organicità” di un disturbo, quando si dice che un bambino è diabetico, è possibile confermare la diagnosi con gli esami del sangue, mentre non esiste assolutamente alcun esame per confermare una diagnosi ADHD o DOP (Disturbo oppositivo-provocatorio).

Molto spesso i sostenitori della natura organica dei comportamenti classificati come ADHD, citano come indagine diagnostica il Brain Imaging (indagini radiologiche del cervello), asserendo che le immagini sarebbero diverse tra ragazzini che ricevono la diagnosi di ADHD e quelli che non la ricevono. Tuttavia, nemmeno questo esame può essere utilizzato per confermare le diagnosi, poiché non esiste un pattern di brain imaging specifico per l’ADHD, (4) e le immagini risulteranno diverse anche sulla stessa persona se registrate in momenti diversi, di relax, di euforia o di rabbia furibonda.

Trattamento farmacologico dell’ADHD

Il trattamento farmacologico dell’ADHD prevede l’uso del metilfenidato (Ritalin), uno stimolante che ha lo stesso meccanismo d’azione della cocaina, ma è più potente in quanto si lega ad un numero maggiore di carriers della dopamina e ha un’emivita molto più lunga. (5,6)

Il Ritalin, fino agli inizi degli anni 2000, era inserito nella Tab I delle sostanze stupefacenti e psicotrope insieme all’eroina e alla cocaina, come droga ad alto rischio di abuso e assuefazione e pertanto illegale.

Nel 2007 è stato riclassificato, spostato in Tab IV e autorizzato come farmaco per bambini e ragazzi fino ai 18 anni. Dopo i 18 anni torna a essere una vera e propria droga e la sua assunzione può essere autorizzata soltanto per i ragazzi che erano già in trattamento prima del compimento del diciottesimo anno, attraverso un piano terapeutico avviato dalle Neuropsichiatrie infantili. (7)

Data la potenziale pericolosità del farmaco e le proteste che arrivavano da molte parti a difesa dei bambini, l’ISS ha istituito il Registro Nazionale ADHD riguardante la  prescrizione del metilfenidato (Ritalin) e nel 2007 ne ha autorizzato l’uso e la vendita in Italia.

Prevalenza delle diagnosi psichiatriche nei bambini in Italia

Nel 2003 la prevalenza dei bambini con diagnosi di ADHD era stimata intorno al 1% (7), (circa 75.000 bambini), mentre nel 2018  le stime sono arrivate a valori tra il 3% e il 6% circa dei bambini e ragazzi. (8)

Attualmente, con i nuovi criteri diagnostici delle ultime edizioni del DSM, la prevalenza complessiva dei bambini interessati dalle varie diagnosi è stimata al 10 -20% della popolazione infantile e adolescenziale, interessando circa 2 milioni di bambini; e il numero è in rapido aumento (9)

Cause o comorbidità?

Dal momento che, come detto, non è stata dimostrata ad ora alcuna causa organica specifica alla base delle diagnosi di ADHD, Comportamento Oppositivo-Provocatorio e altre, la loro origine deve essere ricercata nell’ambiente familiare, sociale, culturale e scolastico in cui vive il bambino, oltre che come risultato di reali disturbi organici come ad es., miopia, ipoacusia ed altri.. (10, 11)

Anche i disturbi come i DSA (disturbi Specifici dell’Apprendimento) quali dislessia, disgrafia e discalculia, presentati dalle Neuropsichiatrie infantili come disturbi in “comorbidità” possono in realtà essere la causa dei comportamenti etichettati ADHD o DOP e i bambini. Si immagini ad es. le difficoltà di un bambino dislessico che fatica a seguire la lezione e per le sue difficoltà nella lettura e scrittura. Potrà sembrare disattento, non riuscendo a leggere quello che l’insegnante scrive alla lavagna, potrà sentirsi frustrato nel veder che non riesce a fare cose che per i compagni sono semplici, potrà alzarsi dalla sedia e disturbare la classe per scaricare la frustrazione e diventare cosi’ oppositivo e provocatorio come conseguenza del non sentirsi compreso.

Molti studi, tra cui le ricerche dell’Università di Harvard , hanno dimostrato che i bambini più piccoli in una classe scolastica hanno una maggiore probabilità di ricevere una diagnosi di ADHD, in quanto il loro comportamento relativamente irrequieto potrebbe essere dovuto alla loro relativa immaturità. (12)

I risultati di questi studi indicano che lasciare più tempo ai bambini per inserirsi nella scuola eviterebbe in molti casi di arrivare a diagnosi errate.

SINPIA e UONPIA

Nonostante queste palesi evidenze, la past-president della SINPIA (Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) e direttore UONPIA (Unità operativa di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) Antonella Costantino detta le linee guida auspicando interventi sempre più precoci:

“I bambini e gli adolescenti di oggi sono gli adulti di domani, e non c’è salute mentale senza un investimento strategico sull’infanzia e sullo sviluppo neuropsichico, fin dai primi anni. Una diagnosi precoce ed un tempestivo intervento in sinergia tra territorio e ospedale, può cambiare, in molti casi, la storia naturale dei disturbi neuropsichici non solo evitandone le gravi conseguenze sui più giovani ma riducendo notevolmente l’impatto sociale ed economico sull’individuo, la famiglia e la società”. (13)

In  realtà, mentre  gli interventi di psicoterapia familiare, di logopedia, interventi di natura psicosociale, hanno spesso risultati positivi, l’attribuzione di diagnosi psichiatriche che stigmatizzano e spesso hanno come conseguenza trattamenti psicofarmacologici che creano dipendenza, hanno un alto rischio di consegnare la   vita dei  piccoli pazienti alle Neuropsichiatrie infantili e in futuro alle Psichiatrie, trasformandoli così in pazienti cronici.

Bibliografia

(1)  Laura Guerra. Le diagnosi psichiatriche non hanno alcuna validità scientifica. Mad in Italy. 6 Dicembre 2022
Le diagnosi psichiatriche non hanno alcuna validità scientifica – Mad in Italy (mad-in-italy.com)
(2)  Laura Guerra. Teoria degli squilibri chimici del cervello, cronicizzazione dei disturbi mentali e recovery. Mad in Italy. 23 Giugno 2019
Teoria degli squilibri chimici del cervello, cronicizzazione dei disturbi mentali e recovery – Mad in Italy (mad-in-italy.com)
(3)  Elena Angela Pia Germinario, Romano Arcieri, Massimo Marzi, Pietro Panei, Stefano Vella. Registro nazionale dell’ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder): dati dal 2007 al 2016. ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ
https://www.iss.it/documents/20126/45616/16_37_web.pdf/c8e4e341-238f-ad08-545b-928b0255aded?t=1581095636154
(4)  Jonathan Posner, M.D. Mapping the ADHD Brain: MRI Scans May Unlock Better Treatment and Even Symptom Prevention. ADDitude. March 31, 2022
https://www.additudemag.com/brain-mri-scans-adhd-research/
(5)  Jean West. Children’s drug is more potent than cocaine. The Observer. Sun 9 Sep 2001 Children’s drug is more potent than cocaine | UK news | The Guardian
(6) Nora D Volkow et al. Is methylphenidate like cocaine? Studies on their pharmacokinetics and distribution in the human brain. Arch Gen Psychiatry. 1995 Jun;52(6):456-63.
doi: 10.1001/archpsyc.1995.03950180042006.
(7)  Pietro Panei. Il Registro Italiano ADHD. Istituto Superiore di Sanità. 11 Maggio 2007
https://www.aidaiassociazione.com/wp-content/uploads/2019/03/Il_Registro_Italiano_ADHD-Panei.pdf
(8)  Laura Reale 1Maurizio Bonati 2Iss: in 10 anni raddoppiato il numero di giovanissimi seguiti nei servizi di neuropsichiatria. Sanità 24. 11 Maggio 2022
doi: 10.1186/s13052-018-0545-2
(9)  Iss: in 10 anni raddoppiato il numero di giovanissimi seguiti nei servizi di neuropsichiatria | Sanità24 – Il Sole 24 Ore
(10) Peter R. Breggin. Talking Back To Ritalin (Revised) – What Doctors Aren’t Telling You About Stimulants and ADHD
Talking Back To Ritalin (Revised) | Psychiatric Drug Facts (breggin.com)
(11) Miriam Gandolfi. Come si diventa Caino? “Volevo sedermi, ma le sedie di chi aveva ragione erano già tutte occupate. Mad in Italy 27 Novembre 2022

Come si diventa Caino? “Volevo sedermi, ma le sedie di chi aveva ragione erano già tutte occupate

(12) Timothy J. Layton. Attention Deficit–Hyperactivity Disorder and Month of School Enrollment. J Med 2018; 379:2122-2130. November 29, 2018
DOI: 10.1056/NEJMoa1806828
(13) Disturbi neuropsichiatrici infantili in aumento. ANMIL, 10 Maggio 2022
Disturbi neuropsichiatrici infantili in aumento – ANMIL
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Laura Guerra è laureata in Scienze Biologiche e ha conseguito il dottorato di ricerca in Farmacologia all'Università di Ferrara. Si interessa dei trattamenti psicofarmacologici nel contesto psicosociale del disagio emotivo. Pone particolare attenzione ai problemi dell'eta giovanile e infantile. Ha tradotto il libro di Peter Breggin "La sospensione degli psicofarmaci. Un manuale per i medici prescrittori, i terapeuti, i pazienti e le loro famiglie". Recentemente ha tradotto il libro di Joanna Moncrieff "Le pillole più amare. La storia inquietante dei farmaci antipsicotici".