Adán Carriaga Leader in Recovery Award – Premio a Marcello Maviglia

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Laura Guerra

“Adán Carriaga Leader in Recovery Award – Premio a Marcello Maviglia

Albuquerque Celebrates Recovery (ACR) è stata ispirata da Adán Carriaga. Adán era un uomo che aveva abbracciato la missione di garantire che tutti coloro che cercassero di intraprendere la strada del Recovery ricevessero amore e sostegno nel loro percorso.

Purtroppo, Adán è scomparso nel maggio del 2021. Tutti noi di ACR continuiamo a portare avanti la sua missione per riconoscere e celebrare celebrare i milioni di persone che hanno intrapreso la strada del recovery. Ogni anno conferiamo a una persona il Premio “Adán Carriaga Leader In Recovery”.

Il Dottor Maviglia, psichiatra e specialista in sindromi da dipendenza, ha ricevuto il premio di “Leader in Recovery” per l’anno corrente 2023. Donald Hume, notissimo Leader del movimento del Recovery, ha presentato il riconoscimento al Dr. Maviglia ringraziandolo per “aver lavorato e appoggiato iniziative di Recovery in New Mexico per molto tempo, contribuendo ad introdurre la figura dello “Specialista alla pari” nei servizi di salute mentale del New Mexico e alla diffusione dei principi del Recovery”.

Alcuni cenni sui Peer Specialists (Specialisti Alla Pari).

Come spesso ripetuto su MAD IN ITALY, La figura degli Specialisti alla pari (Peers) si è sviluppata nel campo delle dipendenze, per estendersi poi ai disagi di natura psicologica e psichiatrica. Gli Specialisti Alla Pari sono individui che hanno intrapreso un percorso di recovery dal disagio emotivo e si impegnano ad assistere gli altri nel loro percorso di recovery.

Promuovono il concetto di una speranza basata sulle possibilità reali ed oggettive di miglioramento (non una “speranza naïve”), condividendo il proprio percorso di recovery e dimostrando con dati, aneddoti e storie che tale percorso può essere intrapreso e individualizzato per tutti, indipendentemente dalle diagnosi.

L’intervento dei Peers non ha lo scopo di sostituirsi a quello del clinico, ma basandosi su una conoscenza pragmatica del disagio emotivo, può essere di grande aiuto a superare gli ostacoli che lo caratterizzano. L’approccio non nega in alcun modo l’efficacia della “terapia tradizionale”, anzi, spesso, ne coadiuva l’efficacia. Nel contesto dei servizi, i Peers favoriscono una linea aperta di comunicazione tra individuo, terapeuta e medico, supportando lo sviluppo di un piano terapeutico coeso e condiviso.

Purtroppo, gli Specialisti alla pari non sono ancora una realtà in Italia, anche se ci sono diverse iniziative affini, ma che non hanno le stesse caratteristiche e funzioni dei Peers come agenti indipendenti del Recovery in un quadro di una chiara e netta indipendenza dalla psichiatria, come quella insita nelle funzioni degli specialisti alla pari americani e di altri paesi, anche se spesso viene messa in discussione e minata da tentativi di controllo.

E’ da sottolineare che degli specialisti alla pari se ne parla molto e spesso e, purtroppo, con una certa superficialità. Spesso li si scambia per figure di accompagnatori caritatevoli ed empatici, che aiuterebbero il “paziente” con le faccende domestiche, mostrando pazienza ed abnegazione, in sostanza “buon cuore” ma essenzialmente “naïve” e “rozzi” da un punto di vista intellettuale e clinico.

Visione, questa, molto elitaria delle capacità dell’individuo con disagio emotivo di sviluppare una contezza del proprio dolore e di sviluppare strategie per gestirlo, tenendo presente che gli Specialisti alla pari, attraversano un percorso di formazione e di supervisione mirato a svilupparne e consolidarne le competenze, la cui efficacia è stata peraltro ampiamente comprovata da numerosi studi.